NOMI ISLANDESI
Quasi tutti gli islandesi usano ancora i patronimici invece dei cognomi. È il metodo tradizionale derivato dai vichinghi. Cosa sono i patronimici? Un patronimico è la parte del nome di una persona che indica la discendenza paterna. Si distingue dal cognome perché quest'ultimo è fisso mentre il patronimico può cambiare con ogni generazione. Alcuni preferiscono - per vari motivi - di utilizzare i matronimici. È perfettamente legale in Islanda, ma è abbastanza raro. In termini semplici un figlio deriva il proprio cognome dal nome del padre al genitivo aggiungendo la desinenza "-son" (che significa semplicemente "figlio"). Per una figlia il processo è lo stesso, ma invece di aggiungere "-son" si aggiunge "-dóttir" (che significa "figlia").
Esempio:
Se un uomo si chiama Davið Oddsson, allora il suo nome è Davíð e il suo cognome/patronimico è Oddsson - cioè Davíð figlio di Oddur. Se una donna si chiama Jóhanna Sigurðardóttir, il suo nome è Jóhanna e il cognome/patronimico è Sigurðardóttir - cioè Jóhanna figlia di Sigurður. Se Davíð e Jóhanna si sposano, il cognome di Jóhanna non diventa Oddsson, rimane Sigurðardóttir - perché lei è sempre la figlia di Sigurður - sposata o non sposata. Se Davíð e Jóhanna hanno un figlio, lui avrebbe il cognome/patronimico di Davíðsson. Se hanno una figlia, lei avrebbe il cognome/patronimico di Davíðsdóttir.
Essendo patronimici che indicano la discendenza paterna e non veri cognomi, gli islandesi non usano mai i patronimici/cognomi da soli. O usano soltanto il nome o il nome più il patronimico/cognome. Davíð Oddsson non sarebbe mai chiamato "Oddsson" da un islandese - ma "Davíð" o "Davíð Oddsson". Questo va anche per persone importanti. Un nostro ex presidente della repubblica si chiama Vigdís Finnbogadóttir. Veniva sempre chiamata "Vigdís", e "Finnbogadóttir" solo dagli stranieri. Per lo stesso motivo, se uno va a cercare il numero telefonico di Davíð Oddsson nella rubrica, non si va al "O" per "Oddsson" ma al "D" per "Davíð".