La coltivazione in serra
Come probabilmente avete già sentito, l’Islanda ha una geologia molto particolare. È situata sul punto di incontro di due piattaforme tettoniche - la placca americana e la placca euroasiatica. Queste due piattaforme si stanno allontanando l’una dall’altra e questo crea una zona di alta attività vulcanica e geotermica.
Grazie alle numerose eruzioni vulcaniche, in Islanda ci sono tante zone che sono interamente coperte da campi di lava. Quando piove su questi campi, la lava non riesce a trattenere l’acqua che penetra velocemente nella terra. Lì, l’acqua incontra il calore geotermico e viene riscaldata. Ora - c’è da dire che questo calore geotermico si trova in tutto il mondo - ma di solito a una profondità di parecchi km - mentre qui in Islanda la profondità è molto più bassa.
A questo punto arriviamo allo sfruttamento organizzato del calore geotermico in Islanda. Noi islandesi abbiamo sempre saputo che c’era acqua calda nella terra in varie zone. Si trovavano dei geyser, fumarole e sorgenti di acqua calda qua e là. Fino al 1930 le case sono state riscaldate con la bruciatura di carbone come in altri paesi dell’Europa. Ma il carbone era caro e inquinava e doveva essere tutto importato. Intorno al 1930 gli islandesi hanno deciso di provare a sfruttare l’acqua calda per riscaldare le case e hanno trivellato il primo pozzo artificiale. È stato un gran successo e non siamo mai tornati indietro da allora.
Pubblicità per verdura islandeseL’Islanda è un Paese freddo dove le piante non crescono facilmente. Per aumentare l’offerta e la varietà di cibo sano e fresco ci sono contadini e aziende che coltivano vari tipi di verdura e altro in serre, riscaldate dall’acqua calda. Con questo riscaldamento si possono coltivare anche piante di clima tropicale, come le banane.
I prodotti più comuni che sono coltivati in serre e venduti nei supermercati sono i vari tipi di pomodoro, i cetrioli, i peperoni, le fragole e i fiori. Anche erbe aromatiche come basilico, coriandolo, cipollina, menta, origano, rosmarino e salvia.
È necessario usare illuminazione artificiale nelle serre durante l’inverno. Per fortuna l’elettricità è abbastanza economica qui in Islanda. È comunque un costo che i contadini vorrebbero abbassare. Sono arrabbiati con le aziende che vendono l’energia elettrica perché rifiutano di fare sconti ai coltivatori come per esempio avviene per le fabbriche di alluminio.
Un fatto interessante e unico per l’Islanda è che durante i lunghi giorni dell’estate c’è troppa luce per le piante e diventa necessario usare delle tendine per evitare l’invecchiamento prematuro delle piante. I fiori sono particolarmente sensibili all’invecchiamento. Un’altra cosa interessante: Ci sono pochissimi insetti in Islanda e quindi non si devono usare l’insetticida sulle piante come fanno in Olanda e altri paesi dove ci sono tante serre.
I motivi per coltivare piante in serre in Islanda, anche se può costare più dell'importazione sono:
- Accesso a prodotti freschi - non importati e surgelati
- Voglia di prodotti locali - prodotti islandesi
- Creare lavoro nell'Islanda rurale
- Troppa importazione di prodotti alimentari può essere pericolosa per l’indipendenza e sopravvivenza del Paese. L’importazione si potrebbe fermare in caso di guerra o disastri naturali
domenica, 20 marzo 2011 ore 13:43 CET
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