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ago162010

Guidare in Islanda

Come forse sapete già, le strade islandesi non sono proprio il massimo. I viaggiatori non preparati spesso hanno paura di guidare in Islanda fuori città e in particolare nell'altopiano centrale. La route n.1 (Ring Road) ormai è tutta asfaltata tranne alcuni chilometri nell'Islanda sud-orientale. La strada è comunque molto stretta e spesso senza bordo. Altre strade principali sono anche per lo più asfaltate ma tuttavia ci rimangano tante strade sterrate, incluse tutte le piste interne. I turisti spesso non sanno come controllare veicoli su strade sterrate e purtroppo ogni anno abbiamo alcuni incidenti molto seri. Ho trovato questo brochure in italiano pubblicato dall'Ente islandese per la sicurezza stradale (Umferðarstofa) che spiega bene i pericoli e le differenze nel guidare qui o in Europa occidentale. C'è anche questo video un po' vecchio ma è meglio di niente:

Una mappa della rete stradale in Islanda. Le strade in nero sono quelle già asfaltate alla fine di 2008. Le strade in rosso sono quelle che sono state asfaltate nel 2009. Tutte le altre strade sono sterrate (o peggio)

 Una Suzuki 4x4 tipicamente noleggiata ai turisti completamente distrutta in un incidente stradaleStrada tipica del centro vecchio di Reykjavik

Una strada principale di ReykjavikUna strada vicino a Þingvellir (Thingvellir)Una strada sterrataUn'altra strada sterrata (vicino al campeggio di Húsafell)Una tipica pista interna dell'altopiano centrale

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Reader Comments (1)

Sono stato in Islanda un mese fa con auto a noleggio (4x4), è vero che le strade, soprattutto sterrate in alcuni casi sono strette e occorre rallentare per non rischiare di sbandare con la striscia di ghiaia laterale, cosa che però non fanno per niente gli islandesi che sfrecciano con i loro fuoristrada dalle ruote enormi costringendo il malcapitato turista a buttarsi da parte. In generale però mi sembra che ultimamente si è fatto un ottimo lavoro di ammodernamento e anche all’interno sono pochi i tratti di strada veramente sconnessa, ho notato che nelle zone più frequentate sono stati coperti alcuni guadi rendendo più sicuro l’attraversamento dei fiumi, mi riferisco in particolare al tratto che lascia la f35 kyolur per portarsi a Kerlingafjoll, un’area peraltro stupenda. Ho notato inoltre che ai benzinai self-service spesso occorre inserire i litri di benzina che si vogliono prelevare piuttosto che la cifra da spendere, cosa piuttosto scomoda perchè obbliga a convertire la quantità in valore. Comunque è stato un viaggio bellissimo e avrei molte altre considerazioni o consigli per chi deve andarci, non mancherò di segnalarle in altre discussioni.

23 agosto ore 13:39 CEST | Unregistered CommenterDavide

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