Il giorno prima di Natale (oggi) in Islanda si chiama Þorláksmessa - la messa di Torlaco.
Thorlák Thorhallson, conosciuto come Torlaco in italiano (Hlíðarendi di Fljótshlíð, 1133 – Skálholt, 23 dicembre 1193), è stato un vescovo e abate islandese.
Venerato come santo dalla chiesa cattolica, fu una personalità molto incisiva dell’allora giovane chiesa islandese. L’obiettivo centrale di tutta la sua vita e del suo magistero di vescovo fu l’affermazione in Islanda dei principi riformatori e moralizzatori della chiesa espressi da papa Gregorio VII nelle 27 preposizioni del Dictatus papae emesso nel marzo 1075. Thorlák rafforzò la disciplina ecclesiastica, combatté con energia la simonia e il concubinato dei presbiteri, l’interferenza delle autorità laiche negli affari ecclesiastici e nelle nomine dei vescovi, difese l’indissolubilità del matrimonio. Fu riconosciuto santo nel 1198 dal parlamento islandese (Althing o Alþingi) e nel 1984 il papa Giovanni Paolo II lo elevò a santo patrono d’Islanda. È l’unico santo ufficiale islandese, e uno dei due nel mondo a essere stato riconosciuto santo da un parlamento, l’altro è Jón Ögmundsson.
L'ho sempre trovato strano che dopo tutto questo tempo, noi islandesi nominiamo ancora il 23 dicembre per un santo - dopotutto la maggior parte della nazione non è più cattolica da oltre 500 anni. La riforma protestante ha raggiunto Islanda nel 1550 quando è stato decapitato l'ultimo vescovo cattolico islandese - Jón Arason. Ulteriori informazioni su San Torlaco qui.
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